Non-nonsense cosmethic – Enciclopedia della Cosmesi – The Cosmesis Encyclopædia

Quanto è affidabile l'SPF dichiarato sui cosmetici? Un'altro scivolone di PIZ BUIN

 

Recentemente in una delle tante indagini che associazioni e riviste consumeristiche fanno per valutare i cosmetici sul mercato hanno segnalato come il Piz Buin Ultra Light Dry Touch Sun Fluid SPF30 , lanciato da poco sul mercato, fallisse i test. In sostanza come la protezione verificata sui prodotti prelevati dal mercato fosse inferiore di quella dichiarata.   È un vecchio problema.


Anni fa quando facevano queste indagini veniva fuori che molti dei cosmetici solari sul mercato vantavano un SPF superiore di quello effettivo. D’altra parte la tentazione per i markettari di scrivere un numero bello grande, più alto possibile in etichetta era irresistibile: fa vendere e fa vendere a prezzi maggiori. Inoltre fino al 2006 c’erano differenze importanti nel sistema di misura americano ed europeo.

Col tempo  la situazione è migliorata notevolmente e soprattutto grazie ai sempre maggiori controlli di riviste e associazioni consumeristiche sui solari più venduti; sempre meno prodotti vengono scoperti con SPF effettivo inferiore di quello dichiarato.

Premesso che anche i laboratori che fanno le analisi del SPF sul mercato, possono sbagliare,  gli SPF  “discutibili” ormai sono per lo più appannaggio di piccole o piccolissime marche.

Non ce l’ho con le piccole imprese e non penso si tratti di una diversa distribuzione della buonafede e dell’onestà. Semplicemente un grande marchio ha molto più da perdere in caso scoppi uno scandalo ed ha anche molte più risorse economiche e tecnologiche per  non correre questo rischio.

A questo si aggiunge una importante norma europea , adottata poi da altri paesi, che ha ridotto la variabilità dell’SPF dichiarato. Di fatto quando in etichetta compare il numero 30 e con caratteri che dovrebbero essere di pari dimensione ALTA PROTEZIONE, il prodotto potrebbe avere un SPF effettivo che va da 30 a 49,9. Se l’SPF effettivo fosse 29,9 ( appena un po’ meno di 30) in etichetta l’azienda dovrebbe scrivere spf 25 e MEDIA PROTEZIONE.

Per questo sono rimasto perplesso vedendo lo “scivolone” di PIZ BUIN, che si è beccata un bel DON’T BUY ( Non Compratelo ) , dalla rivista Which.

La rivista Which attribuisce un DON’T BUY al solare PIZ BUIN , per non aver superato i test del SPF.

Questo è il secondo scandalo in un anno che coinvolge Piz Buin, marchio della Johnson & Johnson in Inghilterra , dopo i casi di allergie per solari conservati con Methylisothiazolinone.

ALLARME: METHYLISOTHIAZOLINONE

Valutando la lista ingredienti del prodotto sotto indagine per l’SPF ( Piz Buin Ultra Light Dry Touch Sun Fluid SPF30 150ml):

Aqua, Octocrylene, C12-15 Alkyl Benzoate, Dimethicone, Ethylhexyl Salicylate, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Methyl Methacrylate Crosspolymer, Silica, Butylene Glycol, Glycerin, Styrene/Acrylates Copolymer, Methylene bis-benzotriazolyl tetramethylbutylphenol (nano), Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, Tocopheryl Acetate, Chrysanthemum Parthenium Flower Extract, Caprylyl Glycol, Lecithin, Propylene Glycol, Glyceryl Stearate, Potassium Cetyl Phosphate, Decyl Glucoside, Linseed Acid, PEG-100 Stearate, PEG-8 Laurate, Sodium Dodecylbenzenesulfonate, Acrylates Copolymer, Cetearyl Alcohol, Dimethicone Crosspolymer, Sodium Acrylates Copolymer, Xanthan Gum, Caprylhydroxamic Acid, Disodium EDTA, Phenoxyethanol, Parfum.

si nota il sistema filtrante composto da  Octocrylene, Ethylhexyl Salicylate, Butyl Methoxydibenzoylmethane, Methylene bis-benzotriazolyl tetramethylbutylphenol (nano), Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, dove in blu ho indicato i filtri solari con una capacità di non trasmettere anche gli UVA.

Correttamente viene segnalato che il Tinosorb M, cioè il Methylene bis-benzotriazolyl tetramethylbutylphenol è un filtro insolubile in forma nano. Ho notato molti prodotti italiani anche cosiddetti eco-bio dove si “dimenticavano” di segnalarlo.

Un sistema filtrante ad alta efficienza dove  con un 20%/23% di filtri in genere si può ottenere un SPF30 con un FPUVA di 15

Allora cosa non ha funzionato ?

Visto che dispongono dei tecnici e formulatori più esperti, difficile immaginare perchè i test sul mercato abbiano rivelato una protezione inferiore di quella dichiarata.

La risposta fornita dalle aziende, cioè che il test per la misura del SPF è comunque soggetto a variazioni di risultati dipendenti dai soggetti e dai laboratori, non è risolutiva.  Da oltre 30 anni si studia come standardizzare il test per la misura del SPF in modo da renderlo univoco, riproducibile e comparabile. L’intervallo di confidenza (95%) delle diverse misurazioni nella procedura standard di riferimento riduce il rischio ci siano variazioni ed in ogni caso il danno commerciale quando un laboratorio indipendente rileva un SPF inferiore di quello dichiarato è troppo alto. Assurdo  dopo aver per anni spinto il consumatore a considerare il numero del SPF come indicatore della protezione, affermare che comunque i test non sono affidabili e danno risultati “variabili”. Il consumatore è portato a non fidarsi di quanto dichiarato in etichetta.

Oggi che la norma europea impone di dichiarare un SPF 30 anche quando quello effettivamente misurato è ad esempio 40 ; le aziende hanno un ampio margine di sicurezza per non farsi beccare dai controlli di riviste e associazioni consumeristiche.

Per questo sono sorpreso da PIZ BUIN; tra l’altro un prodotto certamente non tra i più economici.

Se devo fare una congettura qualche dubbio mi viene per il claim ULTRA LIGHT ( ultra leggera).

Si vanta cioè la leggerezza della crema, cosa che con un 20-23% di filtri non sarebbe proprio semplice da ottenere.

Inoltre ho notato alcuni inci che fanno pensare al fatto che siano state adottate strategie di BOOSTER OTTICO con polveri  e microsfere: Methyl Methacrylate Crosspolymer, Silica, Styrene/Acrylates Copolymer; ingredienti che avrebbero anche il vantaggio di essere seboassorbenti e di dare un tocco meno grasso al prodotto.

Ridurre la concentrazione di filtri solari, oggi , non serve solo a ridurre i costi ; è un obbiettivo salutistico.

Non è che li hanno ridotti troppo ?

 

Rodolfo Baraldini

pubblicato 18 giugno 2014

riferimenti :

http://www.bbc.com/news/health-27439734

EUROPEAN COMMISSION : STANDARDISATION MANDATE ASSIGNED TO CEN CONCERNING METHODS FOR TESTING EFFICACY OF SUNSCREEN PRODUCTS

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