Non-nonsense cosmethic – Enciclopedia della Cosmesi – The Cosmesis Encyclopædia

ONDE D'URTO PER RIMODELLARE IL CORPO

L’interesse sollevato dall’articolo sulla criolipolisi ha generato un po’ di curiosità su altri trattamenti estetici, oggi di moda .

Si parla recentemente di una nuova tecnologia in grado di “eliminare la cellulite “.
LE ONDE D’URTO, o meno familiarmente: SHOCK WAVE.

Onda urto, cosa è?

dal sito: http://www.ondedurto.org/

Le onde d’urto

Da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia. Sono, impulsi pressori con tempi brevissimi di salita del fronte (10 miliardesimi di secondo) e di durata (dell’ordine di 2 – 5 milionesimi di secondo) che generano una forza meccanica diretta con l’obiettivo principale di trasferire energia sui tessuti corporei, per stimolarne i processi riparativi.

Cosa sono le onde d’urto

Le onde d’urto sono onde acustiche che accompagnano la nostra vita quotidiana senza essere notate. Il rumore provocato dai tuoni o la deflagrazione causata da un’esplosione sono esempi in cui le onde d’urto giocano un ruolo importante. Grazie alle onde d’urto, l’energia può essere trasmessa a lunghe distanze. Un aeroplano, che infrange la barriera del suono, genera un rumore molto forte, che può arrivare a far tintinnare i bicchieri di una credenza. L’onda d’urto ha quindi trasmesso energia dall’aeroplano sino ai bicchieri.

Le onde d’urto utilizzate in terapia sono delle particolari onde acustiche con caratteristiche precisate a livello internazionale (D.I.G.E.S.T).

Da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia. Sono impulsi pressori con un fronte di salita rapidissimo (circa 10 miliardesimi di secondo), brevissimi di salita e discesa dello spike (tra 2 e 5 milionesimi di secondo) e tempi complessivi di durata del ciclo d’onda inferiori a 10 millesimi di secondo. Questi impulsi generano una forza meccanica diretta che può essere indirizzata sulle parti del corpo da trattare. L’onda d’urto non va confusa con l’onda ultrasonora che viene frequentemente utilizzata sia a scopo diagnostico (nell’ecografia), sia a scopo terapeutico (in terapia fisica negli ultrasuoni). A differenza dell’onda ultrasonora, che ha un andamento sinusoidale, l’onda d’urto, come detto, ha un andamento ad impulso e valori di pressione generati molto più elevati, mediamente 1000 volte superiori (circa 500 bar contro 0,5 bar).

Si tratta di una tecnologia sviluppata oltre 40 anni fa per ridurre i calcoli renali.
In sostanza il litotritore, con impulsi acustici focalizzati, riesce a rompere e disgregare i calcoli renali. Con processi analoghi si può intervenire anche su altre calcificazioni, al punto che questa tecnologia ha molti impieghi anche per risolvere problematiche articolari.
Funziona ?
Certamente ! Funziona ed è una tecnologia che ha dato notevoli benefici terapeutici.

Peccato che evocando i benefici di questa tecnologia medicale, adesso vengano venduti trattamenti estetici di dubbia efficacia, per combattere la cellulite.

COSA RACCONTANO DELL'ONDA D'URTO ANTICELLULITE

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=X7xzCo696FI http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=e8InZMUkdjQ

Storicamente il trattamento estetico con le onde d’urto è figlio del successo commerciale della cavitazione estetica di una decina di anni fa.
Il ridicolo nonsense tipico della cavitazione ( per idrolipoclasia si rompono gli adipociti e i trigliceridi vengono smaltiti con le urine ) in questo caso ci viene risparmiato.
L’effetto dell’onda d’urto, per come la raccontano i fornitori più credibili, dovrebbe essere quello di “destrutturare” le fibre e le fibrosi che sottendono le introflessioni cavernose ( i buchetti a trapunta ) della cellulite.
Quindi il tessuto target è sostanzialmente costituito da collagene,
che essendo essenzialmente “rigido” potrebbe effettivamente risentire di un’onda d’urto.
La tecnologia utilizzata per fini estetici non è quella delle onde d’urto focalizzate, ma quella “balistica” che non produce vere onde d’urto, ma onde di pressione defocalizzate.
Il che in fondo è un bene visto che gli effetti di frammentazione e disgregazione di una vera onda d’urto, sarebbero problematici da amministrare in termini di rapporto rischio-beneficio.

Field of a ballistic source

Cosa è la tecnologia balistica.

Si tratta di generare onde di pressione radiali, quindi non focalizzate, sparando un palla metallica  su un diaframma rigido a contatto con la pelle.

Il diaframma dove impatta la palla trasmette alla pelle parte della pressione per deformazione e per oscillazioni ad alta frequenza  Il colpo di maglio trasmette a diaframma metallico un’onda di pressione che nelle apparecchiature di buona qualità arriva anche a 20MPa.

Di questa pressione, solo una parte viene trasmessa al corpo . L’energia che arriva ai tessuti corporei cala poi sensibilmente con la distanza dalla sorgente al punto che pochi centimetri( 2 o 3 ) sotto l’epidermide non è rilevabile alcun effetto.

I tempi di salita e trasmissione dell’impulso di pressione ottenuto con questa tecnologia, sono molto più lunghi di quelli che lo classificherebbero come onda d’urto o shock wave.



MA FUNZIONA ?

Vediamo la tecnologia attraverso la lente della “meccanica razionale”…

Se immaginiamo un martelletto , massa 200 gr. che impatta una piastrina metallica posizionata sulla pelle di 5cm2 alla velocità di 5 m/s, con un urto di 1/500 s. senza deformazioni e rimbalzi, trasferiamo alla piastrina un energia di 0,5 J/mm2 e una pressione di 10 MPa , valori pari o superiori a quelli effettivi delle migliori apparecchiature sul mercato.

A questo punto se valutiamo gli effetti biologici dell’onda di pressione non focalizzata che si genera, per prima cosa si deve considerare che l’energia acustica si attenua molto rapidamente con il quadrato della distanza e che solo nel primo centimetro sottocute possiamo immaginare un effetto meccanico ed effetti biochimici rilevabili.

Ingenuamente alcune apparecchiature sul mercato vantano una massa balistica maggiore ( in sostanza la palla che viene sparata all’interno del manipolo è più pesante ) quando l’energia acustica trasferita ai tessuti dipende molto di più dalla velocità che dalla massa del proiettile.
Ancor più ingenuamente alcune apparecchiature vantano un’onda di pressione molto forte e una manipolo “poco rumoroso”.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2686339/

Concludendo:
La tecnologia utilizzata per la riduzione estetica della cellulite è impropriamente chiamata ONDA D’URTO, si tratta in realtà di onde di pressione non focalizzata.

Per trasferire una adeguata energia balistica non conviene utilizzare masse balistiche più grosse. Un proiettile più pesante infatti difficilmente raggiunge una adeguata velocità all’interno del manipolo.

Il meccanismo d’azione per cui si produrrebbe la riduzione estetica della cellulite si riconduce alla destrutturazione della fibre e fibrosi di collagene , dette strutture trabecolari , cioè a forma di trave, che sottendono le introflessioni cavernose, i buchetti a trapunta della cellulite.

Questa destrutturazione può essere effettivamente ottenuta grazie all’energia meccanica di forti impulsi di pressione, ma nessuna evidenza scientifica dimostra che sia migliore di quella che si potrebbe ottenere con un buon massaggio connettivale o con tecniche di endodermomassaggio.

 

Rodolfo Baraldini

pubblicato 5 maggio 2013

articoli correlati:
La bufala di sciogliere i grassi
Criolipolisi o criolipobufala ?

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Choose a Rating