Non-nonsense cosmethic – Enciclopedia della Cosmesi – The Cosmesis Encyclopædia

FUD, cosa è?

FUD sta per Fear, Uncertainty, Doubt (paura, incertezza, dubbio) ed è una ben precisa strategia di marketing, non certo un campione di correttezza.
Si tratta di diffondere informazioni che creino appunto incertezza, paura e dubbi verso la concorrenza.
Non è il tipico FEAR MARKETING o dei trafficanti di paura (fear mongering) di cui parlo spesso.

In questo caso c’è un preciso interesse nel creare detrimento e discredito verso concorrenti.

Le tecnica funziona anche perché spesso si sfrutta una comunicazione poco controllabile e difficilmente sanzionabile come il passa parola, i social, hoax per e-mail e vari siti “spazzatura”.

Funziona anche perché la paura è virale e l’allarmismo come il sensazionalismo fanno audience.

Non sapevo nulla del FUD quando molti anni fa una banca olandese, arancione, cominciò a promuovere i conti on-line con tassi attivi molto più alti dei tassi che erogavano le banche italiane. Ero amministratore delegato di una piccola società e sfruttai la cosa per andare a negoziare condizioni migliori con le varie banche italiane con cui lavoravamo. “se non mi alzate i tassi trasferisco la liquidità”. Tre banche diverse , tre impiegati diversi ma la risposta fu quasi identica: ” ma quella è una banchetta, chissà che fine fanno i soldi, non è affidabile…” . Nessuna delle banche italiane aveva dimensioni e risultati finanziari comparabili con la banca olandese, erano loro le “banchette”. Mi colpì la straordinaria coincidenza delle risposte tese a suscitare incertezza, paura e dubbio, appunto.

Anche nel mercato dei beni di largo consumo il FUD può essere utilizzato, con qualche difficoltà in più. La grande comunicazione pubblicitaria è controllata e ci sono leggi che regolano la pubblicità comparativa e le pratiche commerciali scorrette.
Ci sono però dei margini sfruttando la viralità del web.
Basta che un venditore di materie prime cosmetiche cominci a scrivere che i conservanti che rilasciano formaldeide sono pericolosi come la peste che le bufala può diventare virale con decine di blogger e siti che la rimbalzano e amplificano.
Raramente si trovano messaggi esplicitamente FUD nei siti di una marca contro altre marche o categorie di prodotti. C’è sempre il rischio di entrare in un pesante contenzioso legale.
Ma si può benissimo mettere in giro ed alimentare la voce che la tal marca utilizza materie prime testate su animali per trovare nel web un qualche seguito acritico e disinformato.
Quando la strategia FUD sfrutta tipici argomenti di disinformazione internet a volte ci vedo anche un lato comico.

IR mi ha segnalato un sito commerciale di una marca cosmetica eco-bio dove emergono alcuni aspetti esagerati.
Grazie al portentoso copia-incolla-bufale posso risparmiarvi il link ad un sito che non ritengo utile pubblicizzare.
 

Sfondo bianco-bufalico nei testi della pubblicità o claim del cosmetico.
Sfondo grigio e testo marron nei miei commenti ed opinioni.

Attenzione ai falsi cosmetici Bio e naturali

Una mela è Bio se è certificata, un cosmetico è Bio se è certificato DIVENTA LEGGE!!

È il Regolamento CE n. 1223/2009 che è entrato in vigore, l’11 luglio 2013 in tutti i paesi europei (recentemente è entrato in vigore negli Stati Uniti un regolamento simile).

L’azienda che dichiara sulla confezione: prodotto Naturale o Biologico deve obbligatoriamente riportare il marchio dell’Azienda che ha certificato il prodotto (es. ECOCERT)”

Ci sono ancora molte aziende che inseriscono il termine Bio o naturale nel marchio, nel nome del prodotto o sul pack, ma non hanno la certificazione e contengono sostanze chimiche dannose per la vostra bellezza e salute!!

Non c’è nulla del genere nel regolamento cosmetico (che chi vuole può leggersi qui ) e sarebbe per lo meno strano che una legge pubblicizzi il nome di una società privata ed a fini di lucro come Ecocert.
Poi la solita accusa generica dei cosmetici con sostanze chimiche, sfido chiunque a trovarmi un cosmetico non composto da sostanze chimiche, dannose per la salute. Dunque ci sono molte aziende che commercializzano cosmetici che nuocciono alla salute. Quali ? Come ?

Rischi per la salute dall’utilizzo di cosmetici non certificati

A seguire un esempio, perché sfortunatamente i danni sulla vostra salute e sull’ambiente sono molteplici come molteplici gli ingredienti dannosi ammessi dalla legge ma vietati dalla certificazione Bio.
Voi siete vittime della vostra ignoranza sfruttata dai produttori di questi cosmetici.

L’utilizzo di silicone e petrolati non fa respirare la pelle e i capelli, dona un’apparente lucentezza ma, sotto il silicone, la pelle e i capelli invecchiano e si rovinano!! Pensate che il silicone viene usato anche per sigillare i box doccia!!

Inoltre, il loro utilizzo regolare può generare reazioni allergiche e inestetismi.


Di nuovo si fa riferimento alla nocività dei cosmetici “non certificati” ed ai rischi per i poveri consumatori.
La pelle ed i capelli non sono organi respiratori, al massimo sono permeabili ai gas. Per quanto sia generica la definizione di siliconi, questi sono molto più permeabili ai gas dell’acqua e le gomme siliconiche sono molto più permeabili all’ossigeno dei derivati carboniosi. Se proprio i capelli dovessero respirare, un rivestimento siliconico sarebbe il migliore.
Proprio per il loro essere sostanzialmente inerti sono poi tra le sostanze a minor rischio allergico in assoluto.
Interessante come la disinformazione tenti di rendersi convincente accusando di ignoranza i consumatori: “voi siete vittime della vostra ignoranza….” bha !!!!

Effetti negativi dei siliconi sui capelli

I prodotti come shampoo e balsami che contengono siliconi rivestono il fusto dei capelli coprendone completamente le squame e donando ai capelli un aspetto setoso e vellutato. Il capello viene rivestito da questa pellicola che non è assolutamente curativa, ma copre solo gli inestetismi. Sotto di essa il capello continua inesorabilmente a rovinarsi, perché non respira.
Il capello è soffocato dal film chimico del silicone. È come tenere una busta di plastica in testa per settimane!!

A lungo andare, poi, i siliconi leggeri seccano i capelli e aiutano l’insorgere delle doppie punte. I siliconi pesanti, invece, afflosciano i capelli.
Come se questo non bastasse, tendono ad appesantirli costringendo a lavaggi frequenti. L’effetto che si ottiene con i prodotti che contengono siliconi è quindi solo puramente estetico nell’immediato e anti estetico e non salutare con l’uso prolungato.
Ricordatevi, la chimica non è utilizzata per il vostro benessere, ma perché più economica, facile da utilizzare nelle formulazioni cosmetiche e inganna con apparenti risultati, ma in realtà danneggia gravemente la vostra bellezza e salute… la stessa cosa capita con la chimica in agricoltura e i suoi frutti avvelenati!!
 


Arridaje con i capelli che respirano e sui siliconi “non salutari”.
Poi uno sfogo in piena chemofobia: “la chimica …. danneggia la vostra bellezza e salute”.
Vedo un’altra baggianata nella storia della scelta economica: i siliconi cosmetici non sono affatto economici. Neppure la paraffina la regalano. Negli anni del boom del mercato eco-bio il petrolio è andato sopra i 100$ il barile e anche ora che è calato a 45 molti oli vegetali costano meno dell’olio di paraffina FU.

Rodolfo Baraldini

pubblicato 5 novembre 2015

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