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Clarifying Shampoo : cosa sono ? cosa raccontano ?

Popi mi scrive: “Ci sono centinaia di tutorial in rete su come trattare i capelli grassi e spenti con l’aceto, perche` TEORICAMENTE (non so a quale teoria si rifanno pero`) l’acido acetico rimuoverebbe gli accumuli causati dall’uso/abuso di prodotti e dalle acque dure. Questi accumuli sono infami perche` “intasano” i bulbi piliferi e il capello cresce piu` lentamente o non piu` del tutto. Ahime`, ho letto di bibitoni a base di aceto per rinforzare i capelli, ma su siti che consigliano i “detox” di clisteri al caffe` e aceto! Quindi colgo la palla al balzo e ti chiedo  se gentilmente potresti fare un post sugli shampi chelanti e “clarifying”, cioe` quelli shampi che affermano di poter rimuovere gli accumuli di minerali/cloro/prodotti dai capelli. Ho dato un’occhiata agli ingredienti di alcuni di questi shampi (Neutrogena, Joico, Pantene) e mi aspettavo INCI brevi e con surfattanti potenti, e invece mi sono imbatutta in un po’ di tutto e persino condizionanti”.

 

Indirettamente ho già parlato (PANTENE : NUTRE I CAPELLI e costa 5 volte meno !!!) della difficoltà nel comunicare le funzioni di uno shampoo, quando sotto la stessa marca se ne vuole vendere 10 o 20 tipi “diversi”.

Anche quello shampoo Pantene si posiziona nel segmento dei “zero residui”.

La geniale markettata sta nel chiamarli “residui” anziché “sporco”. Infatti dire che uno shampoo rimuove lo sporco evidentemente non venderebbe nello stesso modo.

Dietro alle aggettivazioni “PURIFICANTE” “CLARIFYING”, ed altre simili, si nasconde il concept di uno shampoo che rimuove residui di precedenti trattamenti condizionanti o di styling oltre che presunte tracce di calcare, sali o particolati atmosferici ma anche quello di uno shampoo senza alcuna azione restitutiva.
Paradossalmente il pubblico e qualche pubblicità identifica il concetto di “residui” col calcare dell’acqua e questa idea potrebbe spiegare la storiella dell’aceto. Come se ci si potesse risciacquare dopo lo shampoo con acqua distillata.

In realtà i residui, questi “accumuli … infami perchè “intasano” i bulbi piliferi e il capello cresce più lentamente o non piu` del tutto”, è molto improbabile che interferiscano con la crescita del capello. Certamente lo “sporcano” e rendono meno “brillante” la sua superficie .

Visto che la primaria funzione di uno shampoo è rimuovere lo sporco, tecnicamente qualunque shampoo è “purificante” o ” clarifying”.

In sostanza il benefit del prodotto sembra essere : lo shampoo che rimuove dal capello lo sporco ed i residui che lasciano gli altri shampoo.
E tra questi residui ci sono anche tutti i coating condizionanti, ammorbidenti, brillantanti che oggi arricchiscono molti shampoo.

Fa bene Poppi ad aspettarsi “INCI brevi e con surfattanti potenti”, infatti per questa funzione lo shampoo che non deve lasciare residui non è altro che uno shampoo che lava molto bene, senza tanti fronzoli.

Questo shampoo NEUTROGENA sembra rispettare queste specifiche.

Anti-Residue Shampoo Water, Sodium Laureth Sulfate, Sodium Chloride, Cocamidopropyl Betaine, Glycerin, PEG-40 Hydrogenated Castor Oil, Citric Acid, DMDM Hydantoin, Fragrance.


  • Anti-Residue Shampoo is a shampoo treatment that instantly removes up to 90% of dulling residue caused by shampoos, conditioners and styling products.It cleans hair thoroughly and easily rinses away.
  • Use it once a week, then go back to your favorite shampoo. You’ll find that it works better than ever. Works with all hair types. Hair is clean and residue-free.
  • Non-irritating
  • Clean rinsing

Il formulatore considerando la presenza di acque anche molto dure può formulare con una base detergente più forte ( basta anche alzare la concentrazione degli stessi tensioattivi utilizzati negli shampoo standard ) considerando un pH leggermente più acido e con chelanti ed idrotropi in formula .

L’azione dei chelanti ed idrotropi negli shampoo è sinergica ai tensioattivi ( a parità di effetto se ne può mettere di meno ), ma non è tale da eliminare l’eventuale deposito dovuto all’acqua di risciacquo dopo shampoo.

Anche nella cosmesi si sta valutando l’utilizzo di surfattanti-chelanti come i sali di N-acyl-ED3A dove l’azione chelante interagisce con la formazione delle micelle detergenti amplificando una eventuale azione “disincrostante”, ma al momento per quanto ne so, nessuna marca cosmetica li ha già adottati.

Con questi obiettivi formulativi il vero limite è quello di non realizzare un sistema troppo irritante sapendo che il potenziale irritativo dei detergenti è proporzionato con la forza detergente.

Da questo assunto nasce il limite o avvertenza d’uso di utilizzare questo tipo di formulazioni solo una volta ogni tanto.
Uno shampoo molto efficace , che però è meglio utilizzare solo ogni 10 o venti giorni va contro i tipici obbiettivi di redditività , pertanto non deve stupire che al mercato oggi vengano offerti anche “daily clarifying shampoo”.
Una volta accettato il compromesso di uno shampoo che lava un po’ di più ma che può essere utilizzato spesso, si può anche accettare il compromesso di uno shampoo che “rimuove i residui” ma che ne lascia un po’, sotto forma di condizionanti o siliconi.
Questo nuovo concept sembra ispirare molti shampoo posizionati come il seguente a marchio PANTENE.

Water, Sodium Lauryl Sulfate, Sodium Laureth Sulfate, Sodium Chloride, Glycol Distearate, Laureth 4, Sodium Citrate, Sodium Xylenesulfonate, Fragrance, Dimethicone, Citric Acid, Sodium Benzoate, Tetrasodium EDTA, Polyquaternium 6, Panthenol, Panthenyl Ethyl Ether, Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone


    Lo shampoo Purificante:

  • Deterge i capelli rimuovendo i residui e le impurità
  • Lascia i capelli incredibilmente puliti e visibilmente sani
  • Rivitalizza i tuoi capelli

Il nostro shampoo Purificante risponde ai bisogni dei tuoi capelli: li rivitalizza dalla radice alle punte rimuovendo il grasso, gli accumuli quotidiani e i residui dello styling per lasciarli incredibilmente puliti e visibilmente sani.

In questo caso si nota un sistema di tensioattivi assolutamente standard con un forte idrotropo, il Sodium Xylenesulfonate, che aumenta la solubilità in acqua e agisce dinamizzando l’interfaccia delle micelle. Glycol Distearate , Dimethicone e  Polyquaternium-6 possono creare un minimo residuo . Da notare che l’azione chelante contro gli eventuali residui salini/metallici è poco rilevante rispetto alla concentrazione del cloruro di sodio, presente anche nella formula Neutrogena, per viscosizzare i tensioattivi solfati.

Concludendo: una buona detersione rimuove sempre sporco e residui dai capelli . Si può ottenere con sistemi tensioattivi standard; per sporco e residui più difficili, basta utilizzarne di più forti o a concentrazioni più alte.

Se il fine primario è non avere residui, l’azione secondaria di alcuni shampoo , restitutiva o condizionante, non è richiesta.
Più forte ed efficace è il lavaggio “anti-residui” di questi shampoo meno frequentemente devono essere utilizzati.

La funzione primaria di uno shampoo è una e semplice, semplice: pulire i capelli.

Marche che hanno costruito le loro fortune formulando decine se non centinaia di shampoo “diversi” non so più cosa si possano inventare.

 

 

Rodolfo Baraldini

pubblicato 20 ottobre 2014

 

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